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    Home » Business Plan: a cosa serve e come si fa
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    Business Plan: a cosa serve e come si fa

    Maurizio FumarolaBy Maurizio Fumarola03/11/2021Updated:29/05/2024Nessun commento5 Mins Read
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    a62154859d097840d8ae6a88cbf221f8 business plan
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    Hai un’idea imprenditoriale e non sai come fare per trovare soldi e finanziatori?

    Bisogna partire dalla realizzazione di un Business Plan, strumento che serve soprattutto all’imprenditore per capire ed approfondire tutti gli aspetti da tenere in considerazione per trasformare un’idea in un’impresa, prima ancora che per trovare i finanziatori.

    Il Business Plan può essere rivolto a delle Banche o Istituti Finanziari, che vedono il progetto dal punto di vista della capacità della futura impresa di rimborsare il debito richiesto, ma anche ad altri Investitori che potrebbero valutare di entrare nel capitale della futura impresa.

    Questi Investitori vedono il progetto dallo stesso punto di vista Vostro.

    COSA E’ UN BUSINESS PLAN

    Si tratta di un documento che serve a descrivere da un punto di vista economico/finanziario come trasformare una visione, un’idea, in un’azienda concreta e come quest’azienda dovrebbe crescere e generare utili.

    Il Business Plan non è solo una prerogativa delle nuove aziende, delle cosiddette Start Up, ma può essere predisposto anche da delle aziende già operanti da diversi anni sul mercato e che intendono aprire delle nuove opportunità di Business, o studiare degli incrementi di capacità produttiva finalizzati alla crescita del fatturato.

    Per le aziende già esistenti può essere sufficiente realizzare un Piano Triennale, mentre nel caso delle Start Up è bene realizzare un Piano Quinquennale.

    COME SI FA UN BUSINESS PLAN

    Sul web troverete molti articoli che spiegano come si fa un Business Plan, e partono con il classico elenco di dieci punti che prevede l’indice, poi l’executive summary e così via per finire con gli allegati.

    IL PROGETTO

    Prima di tutto bisogna partire dalla descrizione dell’idea e quindi del “prodotto” che deve essere realizzato e commercializzato da parte dell’azienda. Il prodotto può essere un bene materiale oppure un servizio, ma in entrambi i casi serve a soddisfare determinati bisogni del mercato. 

    Questa è una delle parti principali del Business Plan. Bisogna descrivere nel dettaglio il “Vostro progetto”, che cosa lo rende unico e diverso dai concorrenti. Perché i clienti dovrebbero scegliere “Voi”.

    Non cercate di essere troppo sintetici in questa sezione, anzi abbondate con esempi, paragoni e vantaggi del prodotto.

    IL MERCATO ED IL POSIZIONAMENTO DEL PRODOTTO

    In questa sezione bisogna descrivere il mercato a cui Vi rivolgete. Quantificarlo in termini numerici, a livello nazionale, regionale e/o locale se l’iniziativa si rivolge solo ad una determinata area.

    Il piano deve analizzare l’ambito normativo che regola il settore ed i prodotti. Se ad esempio studiate di lanciare un nuovo farmaco, sarà bene descrivere le autorizzazioni necessarie da parte dei vari enti regolatori.

    Subito dopo aver quantificato il mercato, bisogna analizzare i concorrenti, chi sono e qual è il loro posizionamento in termini di dimensione e di proposte commerciali.

    Una volta che avrete descritto anche i Vostri concorrenti è il turno di descrivere la Vostra proposta commerciale all’interno del mercato di riferimento.

    • Punti di forza e di debolezza della Vostra idea/prodotto
    • La Vostra strategia commerciale è basata sul prezzo? sulla qualità? o altro?
    • Come pensate di distribuire il prodotto?
    • Attraverso una rete di agenti o dei dipendenti? Esternalizzare la forza vendita?

    LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA E PRODUTTIVA DELL’IMPRESA

    Dovete descrivere come si realizza materialmente la Vostra idea.Quali sono le fasi del ciclo produttivo, e quali sono i tempi di produzione dei beni o di erogazione del servizio.

    Quali sono gli investimenti necessari per poter essere in grado di commercializzare il prodotto o il servizio.

    PIANO FINANZIARIO

    E’ la sezione del Business Plan che serve a far quadrare il tutto.  Deve dare un senso economico al progetto. L’investitore che non si è annoiato (a proposito cercate di non realizzare un volume enciclopedico) ed è arrivato fino a questa parte del piano, deve essere messo in grado di capire qual è la redditività del progetto, e dovrebbe essere invogliato ed investire dei soldi propri.

    Il piano deve esplicitare in questa fase l’importo dell’investimento necessario per realizzare il progetto, quanto è la richiesta che viene fatta agli Investitori, e quanto è l’apporto personale.

    L’apporto personale è un elemento necessario ed importante per una Start Up che si rivolge a degli Investitori. Bisogna far capire che noi crediamo molto nel progetto e siamo disposti ad investire una buona quantità di mezzi propri.

    Il Piano Finanziario deve essere fatto per un minimo di tre anni

    I documenti da realizzare sono tre:

    • Il Conto Economico
    • Lo Stato Patrimoniale
    • Budget di Cassa

    Il Conto Economico è il documento che parte dal fatturato dell’azienda, sottrae i costi e determina l’utile dell’impresa. In un progetto che necessita di molti investimenti, e molto tempo per arrivare alla commercializzazione dei beni, l’utile dovrebbe essere una % importante del fatturato.

    Se invece il progetto non richiede investimenti importanti e quindi vi sono rischi inferiori, potrebbe essere richiesto dagli investitoti un utile in % più basso. 

    Lo Stato Patrimoniale è una fotografia dell’impresa alla fine dell’anno solare. Al suo interno sono indicati gli investimenti effettuati, i crediti verso i clienti, i debiti verso i fornitori e verso i finanziatori, ed i mezzi propri.

    Il Budget di Cassa

    A differenza del conto economico non serve a determinare l’utile dell’impresa, ma le esigenze di cassa dell’impresa differite nel tempo, e deve dimostrare in maniera chiara la capacità dell’impresa di far fronte agli impegni assunti con i Finanziatori. L’impresa deve generare una cassa sufficiente a ripagare il debito erogato dagli Istituti Finanziari

    GLI ALLEGATI DEL BUSINESS PLAN

    Alla fine della descrizione del progetto si possono allegare dei documenti aggiuntivi.

    Ad esempio degli studi di mercato utilizzati per quantificare il mercato di riferimento.

    Dei documenti relativi alla normativa di riferimento.

    Bisogna aggiungere necessariamente il Curriculum Vitae dell’imprenditore e delle figure chiave dell’azienda.

    Infine bisogna allegare i preventivi di spesa dei fornitori per quantificare l’investimento necessario.

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