Per una piccola o media impresa che desidera ottenere un finanziamento, comprendere il processo di valutazione del credito può fare la differenza tra un esito positivo e un rifiuto. Le banche e le società fintech adottano una serie di criteri standardizzati per valutare il rischio associato a ciascun richiedente. Di seguito, analizziamo i principali elementi presi in considerazione per giudicare la solidità finanziaria e la sostenibilità della richiesta di credito per una PMI.
Solidità finanziaria dell’impresa
Il primo elemento analizzato è lo stato di salute finanziaria dell’impresa, osservato attraverso documenti contabili come il bilancio, il conto economico e lo stato patrimoniale. Questi dati permettono di valutare i flussi di cassa e il livello di indebitamento, due indicatori chiave che aiutano l’istituto di credito a capire se la PMI è in grado di gestire il rimborso del finanziamento.
Rating creditizio
Un altro fattore essenziale è il rating creditizio, una sorta di “punteggio” assegnato in base alla storia creditizia dell’impresa. Questo rating viene calcolato considerando fattori come i pagamenti puntuali di precedenti debiti o la capacità di mantenere saldo positivo nei conti. Le PMI con una storia di credito solida e costante, caratterizzata da pochi o nessun ritardo nei pagamenti, hanno maggiori probabilità di ricevere approvazione.
Finalità del finanziamento
La chiarezza riguardo all’utilizzo dei fondi è un altro punto cruciale per la valutazione del rischio. Presentare un business plan dettagliato con obiettivi specifici (ad esempio l’acquisto di macchinari, espansione produttiva o attività di marketing) può fare una grande differenza. I piani concreti mostrano ai finanziatori come l’impresa intende ottenere un ritorno dall’investimento, incrementando le probabilità di approvazione.
Settore di appartenenza
Il settore in cui opera l’azienda è rilevante nella valutazione del rischio. Alcuni settori, come la tecnologia o il settore medico, possono essere considerati meno rischiosi rispetto ad altri a causa della domanda costante o in crescita. Altri comparti più vulnerabili alle oscillazioni economiche, come il turismo, potrebbero richiedere garanzie aggiuntive o un piano di gestione del rischio.
Garanzie e capitale proprio
Infine, le banche valutano le garanzie che l’impresa è in grado di fornire, come immobili, attrezzature o garanzie personali. Inoltre, disporre di un capitale proprio robusto per coprire almeno una parte delle spese è spesso un segnale positivo per l’ente finanziatore, poiché mostra un impegno concreto nel progetto da parte dei soci.
Come prepararsi per una richiesta di finanziamento
Preparare una richiesta di finanziamento ben strutturata aumenta le probabilità di successo. È importante includere tutta la documentazione finanziaria richiesta, avere un business plan completo e, se possibile, richiedere una consulenza professionale per ottimizzare la presentazione della domanda.
Conclusione
L’accesso al credito per le PMI non è semplice, ma con una conoscenza approfondita dei criteri di valutazione e una preparazione adeguata, le possibilità di successo aumentano significativamente. Se la tua impresa sta considerando un finanziamento, può essere utile confrontarsi con un esperto per una consulenza che permetta di perfezionare ogni aspetto della richiesta e massimizzare le probabilità di ottenere i fondi necessari per crescere.
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